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La tata in vacanza

La tata in vacanza

La baby-sitter è mobile. Specie d'estate. Anzi, prima ancora di partire, quando ancora non sai se in vacanza ti servirà (e ti servirà). Meglio quindi prevenire ricerche Last minute e ispirarsi a imprese che, dall'estero, danno il buon esempio. A partire dal viaggio. In Europa, oltre ai servizi di assistenza per i minori non accompagnati a discrezione delle compagnie aeree, non esiste qualcosa di simile a Nainiyinllieclouds.com, enorme database per trovare, dalla West alla East coast statunitense, una nanny disponibile sul vostro stesso aereo, che si occuperà dei vostri figli durante il volo. In Italia accontentiamoci del babysitteraggio sugli Ita-lotreno, per bambini che viaggiano soli dai 7 ai 13 anni: costa 30 euro per il Roma-Napoli, 60 per le tratte più lunghe. Negli Usa ci sono abbastanza rockstar da motivare l'esistenza di Charternannies.com, tate speciali per bimbi speciali: quelli di artisti che vivono "on the road". Tra i clienti, anche i Flaming Lips: «La parte più difficile del mio lavoro è sempre stata quella di dover lasciare a casa mia moglie e i miei figli», testimonia il chitarrista Steven Drodz. Ma «così finalmente porto tutto con me». Anche i genitori italiani non dotati artisticamente possono avere tutto con sé ovunque vadano (cioè famiglia e baby-sitter). Per 30 euro lo Speciale Estate di Sitterlandia.it consente di avere accesso illimitato al sito per trovare aiuto nella zona del soggiorno e mettere in valigia, innanzitutto, anche un prezioso contatto.